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Statuto Sociale

Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento

 

STATUTO SOCIALE

 

Art. 1

È costituita con sede a Porto Empedocle (Ag), presso la sede operativa della Croce d’Oro (via Gramsci, Villaggio Bonocore) la “Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento”, Organizzazione Non Lucrativa di Utililtà Sociale (O.N.L.U.S.)

Essa raggruppa le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della provincia di Agrigento iscritte al Registro Regionale di Protezione Civile ed i gruppi comunali di Protezione Civile.

La Consulta è senza fini di lucro, apartitica, aconfessionale ed interetnica, si ispira alle leggi nazionali e regionali sul volontariato perseguendo finalità di solidarietà sociale e la realizzazione di iniziative tese a promuovere e sviluppare le organizzazioni di Volontariato nella provincia di Agrigento nonchè i gruppi comunali di Protezione Civile e le loro attività.

La Consulta è gestita, nei modi stabiliti dalle leggi vigenti e dal presente Statuto, direttamente dalle Organizzazioni di Volontariato aderenti, con la funzione di sostenere e qualificare l’attività del volontariato e di promuovere la cultura e le iniziative di solidarietà nel territorio della provincia di Agrigento.

Per Associazione ed Organizzazioni di volontariato ai sensi del presente statuto si intendono le libere associazioni costituite ai sensi della Legge 11 agosto 1991, n. 266 (Legge-quadro sul volontariato), della Legge Regionale Sicilia 07/06/1994 n. 22 (Norme sulla valorizzazione dell’attività di volontariato), della Legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile), della Legge Regionale Sicilia 31/08/1998 n. 14 (Norme in materia di protezione civile) e del D.P.R. 8 febbraio 2001, n. 194 (Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile) ed iscritte nei registri previste dalle medesime leggi nonché i gruppi comunali di Protezione Civile laddove costituiti ai sensi dei Regolamenti Comunali di Protezione Civile ove adottati e regolarmente approvati.

 

 

Art. 2

La Consulta svolge le sue attività avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

Le Associazioni aderenti assicurano i volontari propri iscritti, che prestano attività di volontariato in favore della Consulta, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi secondo quando previsto dall’art. 4 della legge 11 agosto 1991 n° 266.

La Consulta potrà avvalersi delle prestazioni professionali e/o lavorative esterne qualora ritenuto necessario dal Comitato Direttivo o dall’Assemblea delle Associazioni aderenti.

Ferma restando l’autonomia delle singole Associazioni e Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, sia nell’organizzarsi che nel perseguire le rispettive finalità; la Consulta, in conformità alla normativa vigente, ha lo scopo di raggruppare le Associazioni di Volontariato che operano nel campo della Protezione Civile, sostenendo e favorendo quelle ad esso aderenti, senza distinzione alcuna.

La Consulta ed i suoi organi direttivi avranno il compito di interpretare le esigenze del mondo del volontariato di Protezione Civile filtrandone le istanze per portarle all’attenzione del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e delle sue articolazioni nonché degli enti pubblici e privati rappresentandondo nei confronti di tali enti le Organizzazioni aderenti.

La Consulta ha altresì il compito di promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire un migliore svolgimento delle attività peculiari di ogni singola Associazioni partecipante.

Scopo della Consulta è anche quello di diffondere nella società civile la cultura del volontariato al fine di promuore e supportare la nascita di nuove Associazioni che possano svolgere attività di Protezione Civile.

 

Art. 3

La Consulta provvede ai propri scopi con le quote sociali e con ogni altra somma o bene che dovesse pervenirle in conformità delle vigenti disposizioni di legge e che sia accettata dal Comitato Direttivo o dall’Assemblea.

Alla data del 31 dicembre l’Assemblea provvederà, nei modi e tempi stabiliti dallo Statuto, all’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio di previsione nonché dello stato patrimoniale.

 

Art. 4

La Consulta ha la propria bandiera, dispone di un sigillo e di un distintivo secondo le modalità, forme e colori di cui alle immagini allegate al presente Statuto sotto le lettera “A” e “B”.

Esse possono essere modificate solo con la procedura indicata per la modifica delle norme del presente Statuto.

 

Art. 5

La Consulta è composta da:

  • Associazioni e gruppi comunali di Protezione Civile fondatori;

  • Associazioni e gruppi comunali di Protezione Civile effettivi.

 

Art. 6

Qualsiasi attività svolta all’interno della Consulta e dei suoi organi viene prestata in modo gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini propri dell’ente.

Le Associazioni e gruppi comunali di Protezione Civile effettivi sono le organizzazioni con sede principale o distaccata nella provincia di Agrigento che abbiano ottenuto l’iscrizione nel Registro Regionale della Protezione Civile e che, previa domanda approvata dal Comitato Direttivo, siano ammesse al sodalizio.

Sono Associazioni e gruppi comunali di Protezione Civile fondatori quelle che hanno partecipato alla costituzione della Consulta.

Tutte le Associazioni sono tenute a versare, entro in 31 gennaio, una quota annuale che, per ogni anno, sarà fissata e resa nota dal Comitato Direttivo entro il 31 ottobre dell’anno precedente.

La domanda di ammissione ad Associazioni aderente deve essere indirizzata per iscritto alla Presidenza della Consulta che provvederà in merito dandone comunicazione all’interessata e agli altri partecipanti col mezzo ritenuto più opportuno e con le modalità ritenute appropriate.

 

Art. 7

I soci fondatori ed effettivi, hanno diritto:

  1. a prendere parte alle votazioni, siano esse nella Consulta o in altri modi.

  2. a partecipare a tutte le attività sociali ordinarie e straordinarie secondo quanto deliberato dal Comitato Direttivo.

È incompatibile l’appartenenza alla Consulta per quanti abbiano rapporti patrimoniali o di lavoro di qualsiasi natura con la Consulta stessa.

 

Art. 8

La qualità di Associazione partecipante si perde per recesso o per esclusione:

  • per recesso: l’Associazione può in qualsiasi momento recedere dalla Consulta previa comunicazione scritta al Comitato Direttivo.

  • Per esclusione: perdono la qualità di Associazione partecipante:

    • quelle che, entro tre mesi dalla scadenza, non abbiano effettuato i pagamenti dovuti e siano stati amministrativamente messi in mora;

    • quelle che con provvedimento definitivo siano state cancellate dal Registro Regionale della Associazioni di Protezione Civile;

    • quelle che abbiano lite vertente con la Consulta o abbiano debiti liquidi verso di essa o pendenze giudiziarie;

    • quelle che per gravi inadempienze siano state dichiarate espulse ai sensi dell’art. 26 del presente Statuto Sociale.

 

Art. 9

Sono organi della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento:

  • l’Assemblea delle Associazioni composte da un rappresentante per ciascuna Associazione aderente;

  • il Comitato Direttivo eletto dall’Assemblea;

  • il Collegio dei Sindaci, anch’esso eletto dall’Assemblea.

 

ASSEMBLEA DELLE ASSOCIAZIONI

Art. 10

L’Assemblea è l’organo sovrano della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento.

Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Esse sono composte dai rappresentanti delle Associazioni iscritte in regola con le quote sociali che godano dei diritti sociali previsti dallo statuto.

Per poter partecipare alle Assemblee il rappresentante di ciascuna Associazioni dovrà dimostrare di poter validamente impegnare l’Associazione.

La documentazione comprovante i poteri decisionali dovrà essere depositata presso la segreteria della Consulta entro le 24 ore antecedenti la data della prima seduta annuale dell’Assemblea e rimarrà valida anche per le successive sedute intervenute durante l’anno, salvo revoca da parte dell’Associazione.

 

Art. 11

L’Assemblea delle Associazioni deve riunirsi almeno una volta all’anno in sessione ordinaria, entro il mese di Marzo, per l’approvazione del Conto Consuntivo dell’esercizio precedente, per l’esame del bilancio di previsione dell’esercizio successivo e per il visto da apporre sullo stato patrimoniale.

L’Assemblea straordinaria sarà convocata tutte le volte che il Comitato Direttivo o il Collegio dei sindaci lo ritengano opportuno; oppure quando ne sia fatta motivata richiesta da almeno un quinto (1/5) delle Associazioni aderenti alla Consulta in regola con le quote sociali e che godano dei diritti sociali.

All’Assemblea spetta il compito di eleggere il Comitato Direttivo ed il Collegio dei Sindaci secondo le norme previste nel presente Statuto Sociale.

 

Art. 12

La sede e la data dell’Assemblea ordinaria con il relativo ordine del giorno dovranno essere comunicate alle Associazioni partecipanti almeno venti giorni prima della data fissata per la convocazione con le stesse modalità di comunicazione delle decisioni assunte dalla Consulta, dal Comitato Direttivo e dal Collegio dei Sindaci.

La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà avvenire entro quindici giorni dalla data stabilita.

 

Art. 13

Nell’Assemblea ogni Associazioni partecipante ha diritto ad un voto.

Le Associazioni che non godono dei diritti sociali non hanno diritto ad alcun voto.

Sono ammesse deleghe per la partecipazione all’Assemblea; ciascun rappresentante potrà avere una sola delega ed in ogni caso non potrà, se non espressamente autorizzato ed esclusi i casi in cui si procede per voto segreto, esprimere il voto in nome e per conto del delegante.

Il delegato dovrà attenersi alle istruzioni contenute nella delega.

 

Art. 14

L’Assemblea deva essere fissata in prima ed in seconda convocazione. Nell’avviso di convocazione dovrà essere fissato anche il giorno e l’ora della seconda convocazione.

Per la validità dell’adunanza in prima convocazione occorre la presenza della metà più uno delle Associazione aderenti alla Consulta.

In seconda convocazione le adunanze sono valide con la partecipazione di un numero di Associazioni non inferiore al doppio di quelli dei componenti il Comitato Direttivo.

Qualora il numero delle Associazioni aderenti sia ridotto a meno del doppio dei componenti del Comitato Direttivo e finché questo limite non sia nuovamente raggiunto, le attribuzione dell’Assemblea Generale, in via provvisoria sono devolute al Comitato Direttivo.

 

Art. 15

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.

Per le modifiche statutarie e per deliberare lo scioglimento della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento occorre in ogni caso il voto favorevole di almeno i due terzi delle Associazioni aventi diritto al voto, in prima convocazione, ed il voto favorevole di almeno la metà più uno delle Associazioni in seconda convocazione.

I processi verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario del Comitato Direttivo che svolgono rispettivamente le funzioni di Presidente e Segretario dell’Assemblea.

 

COMITATO DIRETTIVO

Art. 16

La Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento è retta da un Comitato Direttivo composto da cinque membri.

Il Comitato Direttivo viene eletto dall’Assemblea delle Associazioni a scrutinio segreto in prima votazione con maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti l’assemblea o in seconda votazione a maggioranza dei presenti.

Il Comitato Direttivo resta in carica per la durata di tre anni dalla sua elezione.

Entro un mese dal termine del mandato del Comitato Direttivo, viene convocata l’Assemblea della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento per procedere al rinnovo del Comitato Direttivo.

Il Comitato Direttivo rappresenta la Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento ed assicura il collegamento con gli organi istituzionali.

In caso di impedimento o di dimissioni di uno dei membri del Comitato Direttivo esso verrà sostituito dal primo dei non eletti fino al massimo di tre.

Il Comitato Direttivo è così composto:

  • Presidente;

  • Vice Presidente;

  • Segretario;

  • Tesoriere;

  • Addetto alle relazioni esterne.

Le singole cariche verranno assegnate all’interno del Comitato Direttivo nella sua prima riunione.

 

Art. 17

Le adunanze del Comitato Direttivo sono ordinarie o straordinarie.

Le prime hanno luogo una volta al mese, le altre ogni qualvolta lo richieda una necessità urgente, sia per invito del Presidente, sia per domanda scritta e motivata di almeno tre componenti del Comitato stesso.

 

Art. 18

Il Comitato Direttivo delibera con la maggioranza dei presenti.

Le votazioni si fanno per appello nominale o a voto segreto. Hanno sempre luogo a voto segreto quando si tratta di questioni riguardanti persone o Associazioni.

I processi verbali delle deliberazioni, stesi dal segretario e firmati da tutti coloro che sono intervenuti, sono pubblicati ai sensi di legge. Quando qualcuno degli intervenuti si allontani, ricusi o non possa firmare ne viene fatta menzione nel verbale medesimo motivata.

 

Art. 19

Il Comitato Direttivo provvede alla iscrizione delle Associazioni, all’amministrazione della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento ed al suo regolare funzionamento, delibera i regolamenti di amministrazione, promuove, quando occorra, la modifiche dello statuto, delibera, in genere, su tutti gli affari che interessano la Consulta e che non siano di competenza dell’Assemblea delle Associazioni ai termini dell’art. 11 dello Statuto.

Compito precipuo del Comitato Direttivo sarà anche quello di interpretare le esigenze delle Associazioni partecipanti alla Consulta filtrandone le istanze per portarle all’attenzione del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e delle sue articolazioni nonché degli enti pubblici e privati.

 

ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE

Art. 20

Il Presidente rappresenta legalmente la Consulta nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Comitato Direttivo, adottando i provvedimenti conseguenti e sottoponendoli alla ratifica del Comitato stesso nella riunione successiva.

Vigila e cura il funzionamento della Consulta; adempie a tutte le altre funzioni che siano a lui affidate dal presente Statuto o che gli siano delegate dai competenti organi sociali.

Cura l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Comitato.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente, in caso di assenza anche del Vice Presidente il Componente più anziano del Comitato Direttivo.

Presiede alle adunanze del Comitato Direttivo.

Fa parte di diritto di ciascun comitato che la Consulta o il Comitato Direttivo volessero istituire.

Parteciperà alle riunioni organizzative che si terranno presso gli enti pubblici e privati per l’organizzazione di eventi nel campo della Protezione Civile ed alle quali verrà invitato a prendere parte la Consulta e le Associazioni aderenti.

In seno al Consiglio Direttivo sono previsti anche un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere e un Addetto alle Relazioni Esterne.

 

ATTRIBUZIONI DEL VICEPRESIDENTE

Art. 21

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente tutte le volte in cui lo stesso non possa adempiere ai suoi compiti.

 

COMPITI DEL SEGRETARIO

Art. 22

Il Segretario deve provvedere alla tenuta:

  1. Del libro verbale delle riunioni del Comitato Direttivo e delle Assemblee delle Associazioni;

  2. Del registro “Protocollo” per la registrazione della corrispondenza in arrivo e in partenza;

  3. Degli atti inerenti la gestione amministrativa ed economica dalla Consulta;

  4. Del libro matricola delle Associazioni partecipanti;

  5. Dello schedario;

  6. Attesta la conformità all’originale delle copie del presente Statuto Sociale, salvo diverse disposizioni di legge;

  7. Custodisce il sigillo sociale nella sala della Presidenza;

  8. Assiste, ove richiesto, le Associazioni aderenti nella redazione degli atti sociali relativi al settore della Protezione Civile;

  9. Svolge le funzioni di segretario nelle Assemblee delle Associazioni aderenti firmano il verbale congiuntamente al Presidente.

  10. Assolve a tutte quelle altre funzioni di volta in volta assegnate dal Comitato Direttivo o dall’Assemblea delle Associazioni.

 

INCARICHI DEL TESORIERE

Art. 23

Il Tesoriere è responsabile delle somme di pertinenza della Consulta da lui riscosse e a lui affidate e ne risponde legalmente.

È tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta, sia del Presidente sia del Collegio dei Sindaci.

Provvede alla tenuta del libro Mastro e degli altri documenti contabili inerenti l’amministrazione sociale.

Il Tesoriere tiene l’inventario di tutto il materiale sociale e ne sorveglia la manutenzione; controlla le spese e le fatture e provvede alle piccole spese, portandole all’approvazione del Comitato Direttivo.

Entro il giorno 10 di ciascuno mese il Tesoriere trasmetterà al Collegio dei Sindaci, anche in forma telematica, copia del registro di cassa e degli altri documenti di cui a cura e custodia.

 

ATTIVITÀ DELL’ADDETTO RELAZIONI ESTERNE

Art. 24

Egli ha il compito di intrattenere rapporti con il pubblico, nonché di organizzare gli incontri con gli enti pubblici e privati per stabilire accordi, convenzioni e quant’altro ritenga opportuno.

È componente di diritto delle Commissioni che il Comitato ritiene utile costituire per l’organizzazione di convegni, festeggiamenti, simulazioni ecc.

 

COLLABORATORI

Art. 25

Ciascun componente del Comitato Direttivo può scegliere uno o più collaboratori, essi non hanno mansioni direttive. La loro nomina deve essere ratificata dal Comitato Direttivo.

I collaboratori partecipano alle riunioni del Comitato Direttivo solo per espressa richiesta di almeno un componente del Comitato Direttivo previo accordo col Presidente e comunque senza diritto di voto.

 

COLLEGIO DEI SINDACI

Art. 26

Il Collegio dei Sindaci è eletto secondo le norme previste per l’elezione del Comitato Direttivo.

Il Collegio dei Sindaci è formato da tre persone di ineccepibile moralità che siano soci con almeno un anno di iscrizione di Associazioni adernti alla Consulta.

Ai sindaci spetta il controllo generale dell’Ente, il compito di verificare la regolarità dei bilanci, la statutarietà e la regolarità di tutti gli atti sociali.

Al Collegio dei sindaci inoltre competono le decisioni inerenti l’applicazione delle sanzioni disciplinari vagliando eventuali comportamenti non conformi al presente statuto tenuti dalle Associazioni partecipanti e/o dai rappresentanti delle stesse segnalate dal Comitato Direttivo.

Per lo svolgimento del giudizio e l’eventuale applicazione delle sanzioni è convocato ogni qualvolta il Presidente della Consulta abbia disposto il deferimento di un’Associazione e/o di un volontario al suo giudizio.

Il Collegio dei sindaci non può deliberare se non con la presenza di almeno due membri.

Le sanzioni che potranno applicare saranno di natura disciplinare e/o economica.

Avverso le sanzioni si potrà fare ricorso all’Assemblea.

Essi rimangono in carica tre anni dalla data di elezionie e possono essere rieletti.

In caso di vacanza di un sindaco questo è sostituito dal primo dei non eletti. Nel caso venissero a mancare due sindaci, il rimanente chiederà la convocazione dell’Assemblea per il rinnovo del Collegio dei Sindaci.

 

Art. 27

Tutte le decisioni assunte all’interno degli organi sociali e le iniziative proprie della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento vengono portate a conoscenza delle Associazioni tramite affissione all’albo sociale e con comunicazione da effettuarsi anche in maniera telematica secondo le decisioni assunte dall’organo che emana il provvedimento.

Alle comunicazioni telematiche provvede il Segretario il quale contestualmente accerta la conformità della copia teletrasmessa all’originale affisso all’albo sociale.

Per le comunicazioni delle propri decisioni il Collegio dei Sindaci invierà copia al Segretario col mezzo che riterrà più opportuno oppure provvederà uno dei suoi componenti, anche in modo telematico, previa autorizzazione del Segretario.

 

 

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 28

La Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Agrigento potrà sciogliersi solo quando l’esiguo numero delle Associazioni iscritte non potrà più corrispondere agli scopi per i quali fu costituito o qualora lo decidano almeno i 2/3 delle Associazioni aderenti come da art. 23 del presente statuto sociale.

L’assemblea che decide lo scioglimento provvede alla nomina dei liquidatori.

I beni che residuano dalla liquidazione saranno devoluti alle organizzazioni di volontariato operanti nel campo della Protezione Civile o analogo settore indicati dall’assemblea delle Associazioni.

In mancanza di accordo sulla nomina dei liquidatori e/o sulla devoluzione dei beni residui, si applicano le disposizioni del codice civile e delle leggi vigenti.

Per quant’altro non previsto espressamente dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile nonché le norme contenute nella Legge 11 agosto 1991 n° 266, nella Legge Regionale 7 giugno 1994 n° 22, nella Legge 24 febbraio 1992 n° 225, nella Legge Regionale 31 agosto 1998 n° 14 e nelle altre leggi vigenti in materia.